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Il programma Anti-aging A.R.P.A.
(come nasce e come funziona)

Blalock
ha ipotizzato che il Sistema Immunitario possa avere anche una funzione
sensoriale avvertendo stimoli non riconosciuti dal Sistema Nervoso centrale;
tra tali stimoli, altrimenti non identificati, rientrerebbero virus, batteri,
antigeni ed anche tumori.
Le cause del processo di invecchiamento sono identificabili in fattori
interni o genetici e in fattori esterni o ambientali. Esperimenti effettuati
nel secolo scorso su gemelli monozigoti e dizigoti hanno messo in evidenza
come i fattori genetici incidano, su tale processo, in percentuale compresa
tra il 20% ed il 40%. Si può affermare, dunque, che ogni uomo è
responsabile del proprio invecchiamento per il 70%.
Esistono diverse teorie, formulate negli anni, volte a spiegare i meccanismi
alla base dell’invecchiamento dell’essere umano: teoria dell’usura
dell’organismo, teoria neuro-endocrina, teoria dell’orologio
biologico, teoria dell’ormone della morte, teoria della riparazione
dei danni del DNA, teoria autoimmunitaria, teoria del numero di divisioni
cellulari prestabilito, teoria della perdita dei telomeri e teoria del
danno ossidativo da Radicali Liberi.
Oggi è stato spiegato il meccanismo attraverso il quale lo stress
ossidativo produce il danno cellulare attraverso la lipoperossidazione
di membrana e la conseguente morte cellulare, e come difetti genetici,
ma soprattutto fattori ambientali, possano produrre aumenti esagerati
delle quantità di Radicali Liberi circolanti nel sangue nonchè
riduzione delle capacità di difesa antiossidante.
I fattori esterni sono rappresentati dal nostro stile di vita che comprende,
tra l’altro, alimentazione, stress, radiazioni ionizzanti, fumo,
inadeguata attività fisica, inquinamento ambientale, ecc..
Nel 1993 nasce negli USA, a Bethesda presso il NIH (National Institute
of Health), il primo centro governativo antiaging, il NIA (National Institute
on Aging). Attualmente è la struttura più rappresentativa
in campo mondiale per quanto riguarda lo studio sull’invecchiamento.
Nel dicembre del 2000, ci siamo recati presso il NIA dove abbiamo avuto
il piacere di incontrare il Dr. Frank Bellino, direttore del centro studi
di Bethesda. Il Dr. Bellino, dopo averci messo a disposizione la sua nutrita
biblioteca, ci ha confermato quanto già sapevamo, e cioè
che la strada per giungere a risultati apprezzabili e trasferibili nella
pratica clinica per quanto riguarda le modificazioni genetiche, è
ancora molto lunga (“non meno di quindici anni”) e che era
il caso di indirizzare verso i fattori esterni l’impegno diagnostico
e terapeutico, dal momento che su di essi è già possibile
lavorare bene.
Dopo aver a lungo cercato riferimenti scientifici in campo nazionale ed
internazionale, ci siamo resi conto che non esisteva, e non esiste ancora,
alcuna struttura clinica o di ricerca in grado di fornire convincenti
conferme di una seria valutazione di tale fenomeno.
L’unica voce autorevole degna della nostra attenzione è risultata
quella del Prof. Umberto Scapagnini (Direttore dell’Istituto di
Farmacologia dell’Università di Catania) che ha pubblicato
circa 200 articoli su tale materia e che, assieme alla sua equìpe,
aveva messo a punto un protocollo per la valutazione dell’età
biologica basato sull’identificazione dell’età
mentale, dell’età immunitaria, dell’età ormonale,
dell’attività antiossidante e della massa corporea.
Ritenendo che la suddetta impostazione per valutare l’età
biologica, nonostante fosse risultata la più valida e corretta,
fosse incompleta, abbiamo messo a punto, il Programma anti-aging A.R.P.A..
Il
Programma anti-aging A.R.P.A. comprende due fasi: la fase
Diagnostica e la fase Terapeutica.
La fase Diagnostica è impostata
ad identificare l’età biologica del
soggetto in esame attraverso la valutazioni degli otto distretti organici
più sensibili al processo di invecchiamento: mentale, immunitario,
ormonale, cellulare (stress ossidativo), cardiovascolare, corporeo (composizione
corporea), muscolo-scheletrico e cutaneo.
Per ognuno dei suddetti distretti abbiamo studiato una serie di valutazioni
che tenessero presenti i concetti di “non invasività”
e di attendibilità scientifica .
L’intera fase Diagnostica, che
vede impegnati numerose figure professionali, viene svolta in un’unica
giornata di indagini che impegna il paziente orientativamente dalle ore
9,00 alle ore 13,00; ai pazienti che lo desiderano, viene offerto il pranzo
in un ristorante tipico del posto
a pochi passi dal Centro Medico oppure viene consigliato un tipico “pasto
anti-aging” in un altro ristorante nelle vicinanze.
Dimettendo il paziente si programma l’appuntamento per la refertazione
a distanza di circa un mese.
Vengono raccolti tutti i dati frutto delle valutazioni (oltre 160 parametri
esaminati per singolo paziente!) in una speciale modulistica e vengono
trasferiti al centro di elaborazione della nostra società (A.R.P.A.
Medica s.r.l.); attraverso un esclusivo procedimento di calcolo (circa
12.500 dati per paziente!) messo a punto in un software dalla nostra equìpe,
viene calcolata l’età biologica del
paziente e, contemporaneamente, le età degli otto distretti esaminati.
Forti del numero elevatissimo di parametri esaminati (a tutt’oggi
siamo l’unico centro al mondo che adotti tale complessa procedura
per il calcolo dell’età biologica!)
siamo in grado di mettere a punto strategie di prevenzione o di cura senza
utilizzare farmaci, ma precursori della sostanza mancante secondo il principio
dell’endofarmacologia, andando ad agire sui singoli dati alterati
di ogni distretto, ottimizzando le funzioni biochimiche danneggiate.
La fase Terapeutica del Programma inizia
il giorno della refertazione e prosegue con controlli periodici.
Sottoponiamo il paziente ogni volta ad una particolare terapia endovenosa,
priva di effetti collaterali, che ha lo scopo di disintossicare l’individuo
e di produrre una sferzata di energia al metabolismo cerebrale dando una
forte spinta alla terapia domiciliare.
La terapia domiciliare, oltre ad indicazioni sullo stile di vita e sulla
più idonea attività fisica, si avvale di una particolare
“dieta anti-aging”, indipendente dal peso del soggetto, attraverso
la quale vengono somministrati importanti costituenti con azione antiossidante,
e, soprattutto, di particolari preparati le cui formulazioni sono state
messe a punto dalla nostra equipe.
Tali prodotti non sono costituiti da farmaci, ma da aminoacidi, vitamine
e fitocomplessi che, opportunamente combinati tra loro, hanno azione marcata
sull’attività antiossidante, sulla memoria, sull’attenzione,
sul tono dell’umore, sullo stress, sul sonno, sulle capacità
sessuali, sul controllo delle masse muscolari, ecc.
Non vengono, infine, trascurati gli aspetti relativi alla terapia cosmetica
per rallentare l’invecchiamento cutaneo, utilizzando cosmetici e
cosmeceutici personalizzati.
Nell’arco dell’anno successivo al giorno del referto, vengono
eseguiti di nuovo tutti gli esami effettuati in prima giornata suddivisi
in due controlli .
Ad ogni controllo (vengono eseguiti a distanza di circa sei mesi) vengono
raccolti i nuovi dati, viene reimpostata la terapia in atto e viene elaborata
l’età biologica aggiornata.
La scarsa bibliografia esistente, ci dice che è possibile ottenere
differenze tra età anagrafica ed età biologica
superiori a 12 anni. Certamente il numero molto elevato di parametri esaminati
rende possibilità di questo tipo alquanto remote a fronte di una
maggiore attendibilità dei dati. Il follow up dei pazienti fino
ad ora esaminati nei diversi centri, ci dimostra che abbiamo nel 90% dei
casi un miglioramento delle condizioni generali e soprattutto delle capacità
psico-fisiche dell’individuo. Le elaborazioni parziali dell’età
biologica ci hanno dimostrato riduzioni rispetto all’età
anagrafica anche di quattro anni dopo 12 mesi, considerando che, dopo
un anno, l’età anagrafica è aumentata naturalmente
di un anno.
L’obiettivo
del Programma anti-aging A.R.P.A. non è quello di scoprire
malattie, ma quello di rallentare il fisiologico processo di invecchiamento
che può correre a velocità diverse; la progressiva perdita
delle capacità psico-fisiche dell’essere umano e l’aumento
della vulnerabilità nei confronti delle malattie, costituiscono
dei temibili ostacoli per il miglioramento della speranza di vita e della
qualità della vita.
Pur non potendo evitare tutto ciò che di imprevedibile possa accadere
ad ogni singolo individuo, è tuttavia possibile ridurre i rischi
di danni da “usura” del nostro organismo legati ad uno stile
di vita potenzialmente pericoloso.
Tutti i dettagli delle valutazioni che si effettuano nella fase
diagnostica del programma, sono illustrati nell’apposita
pagina.
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